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    CARINOLA. Braccio di ferro tra De Risi e C&L sulla questione Tares


    A distanza di circa dieci giorni dalla ricezione dei bollettini, ci sono ancora dei cittadini che non sanno bene cosa fare

     

    Nella foto Rino Di Cresce e il sindaco De Risi

    Nella foto Rino Di Cresce e il sindaco De Risi

    CARINOLA. Non convincono affatto al gruppo consiliare Coraggio e Libertà, le dichiarazioni del sindaco de Risi, rilasciate nei giorni scorsi circa il riesame del saldo Tares 2013.

    De Risi ha affermato che le comunicazioni inviate ai contribuenti del Comune di Carinola non presentano errori di calcolo, che la causa del tributo così oneroso  è dovuta all’applicazione dei coefficienti stabiliti per legge  e non ultimo motivo che i contribuenti sono in numero inferiore rispetto ai molti residenti. Inoltre, ha aggiunto, che la sua Amministrazione non ha aumentato le tasse e  che  la Tares  è stata approvata in Consiglio anche da C&L.

    Non è tardata ad arrivare la replica di C&L, che attraverso un comunicato stampa ha precisato: “la Tares e le relative tariffe sono state sì votate favorevolmente in Consiglio Comunle,  anche da C&L, ovviamente però, gli errori di calcolo non erano previsti, non erano  oggetto di votazione  e non  erano all’ordine del giorno. C&L ha votato, esclusivamente, per l’approvazione di un tributo previsto per legge e per l’approvazione delle  tariffe  fisse e variabili”.

    Al gruppo d’opposizione non convince neanche il rapporto inversamente proporzionale tra contribuenti  e residenti,  poiché la quota variabile della Tares colpisce tutti i residenti  e  la stessa si calcola sul numero dei componenti del nucleo familiare. Resta preoccupante il dato della pressione fiscale a Carinola: Add. Comunale IRPEF allo zero-otto per mille ( il massimo applicabile), IMU (fatta salva prima casa e terr. agricoli) al massimo.

    Antonio Caputo

    PUBBLICATO IL: 10 marzo 2014 ALLE ORE 15:10