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    ARIENZO ALLE ELEZIONI. L’addio di Geppino Medici: “l’unico mio cruccio? Non essere riuscito a varare il PUC”


    Dopo due consiliature, il primo cittadino dovrà passare la mano, punterà su Vincenzo D'ambrosio: "è un giovane, un vero segnale di rinnovamento"

    sindaco medici 2

    Nella foto da sinistra Geppino Medici e Vincenzo D’Ambrosio

    Il bilancio del decennio amministrativo del Sindaco Medici: “è stato un onore ma adesso tocca alle giovani generazioni”

    Le prossime elezioni amministrative ad Arienzo chiuderanno un’epoca durata 10 anni, l’epoca di Giuseppe Medici. Dopo aver ricoperto con ben due mandati consecutivi il ruolo di primo cittadino di questo piccolo paesino del casertano situato alle porte della provincia di Benevento, è arrivato il momento che Arienzo abbia una nuova guida a capo della sua amministrazione comunale con le prossime elezioni amministrative. Ma nell’attesa che si inauguri una nuova campagna elettorale, abbiamo voluto chiedere a Giuseppe Medici il bilancio del suo decennio in amministrazione. E questo è quello che ci ha raccontato.

    Sindaco Medici, come è stato gestito il suo decennio in amministrazione? Lei ha ricoperto il ruolo di primo cittadino per due mandati consecutivi. Quanti e quali obiettivi è riuscito a raggiungere tra quelli che si era prefisso? 
    “E’ stata un’esperienza molto positiva” ci dice il sindaco “è stato un onore rappresentare la mia città e i miei concittadini
    per dieci anni. Gli obiettivi che abbiamo raggiunto sono traguardi importanti; tra i tanti mi piace ricordare uno dei più belli
    che però non fa presa sul cittadino: il rispetto del patto di stabilità ogni anno assieme ad un bilancio gestito con occulatezza
    e ponderazione, tant’è vero che si è ridotta di molto la spesa corrente perciò posso dire che c’è stata un’attenzione particolare: molto spesso ho dovuto subire delle critiche ma per me è stato fondamentale raggiungere questo obiettivo. In tutto questo aggiungerei
    ” prosegue “che ho rinunciato all’indennità di sindaco per tutti questi anni così come hanno rinunciato gli assessori comunali e tutti
    i consiglieri di maggioranza e di opposizione; in questo periodo mi fa piacere sottolineare che comunque è stata un’amministrazione che non ha gravato per un euro sulla spesa dei cittadini perchè nessuno di noi ha percepito alcun tipo di guadagno, anche i consiglieri, nel loro piccolo, hanno rinunciato all’indennità della seduta di consiglio comunale: in questo senso c’è stato un notevole risparmio perchè se lei mette insieme tutti gli stipendi, parliamo di una certa cifra
    “.

    Non solo risparmio in questo senso ma anche funzionamento attivo di diversi servizi comunali tra i punti a favore dell’amministrazione Medici, tra cui la scuola: “abbiamo fatto però anche altro” sottolinea “abbiamo una scuola che funziona benissimo con più di 300 ragazzi alle lezioni su una popolazione di appena 5.000 abitanti quindi siamo uno dei primi paesi in Regione Campania per “attrazione scolastica” diciamo così. Tenga presente che, mentre in molti altri comuni c’è stata la chiusura di intere sezioni, qua ogni anno abbiamo dovuto aumentarle perchè frequentano le nostre scuole molti bambini da S. Felice a Cancello, da Santa Maria a Vico, da Cervino, da Forchia, da Arpaia insomma da tutti i paesi limitrofi che hanno portato ad un incremento della popolazione scolastica. Pur contando appena 5.000 abitanti non è stata chiusa alcuna sezione, quindi vuol dire che la nostra scuola funziona ed ha un riscontro territoriale”.

    Qual è stata la sfida più bella che ha affrontato nella sua esperienza da sindaco?
    Le sfide più belle sono due: il lavoro che ho fatto nelle vesti di sindaco mi ha dato gratificazione: quando ho cominciato a parlare di
    raccolta differenziata tutti quanti mi guardavano con sospetto, ora siamo invece un paese pulito con differenziata al 70%: se viene ad Arienzo e si fa una passeggiata, viene in un paese molto pulito. Ma la cosa che mi ha gratificato di più in questo periodo è stata l’apertura della nuova biblioteca comunale e dell’archivio storico della Valle di Suessola: penso che la cultura, oggi, sia alla base di tutto per cui ho avuto il piacere e l’onore di incontrare la commissione composta da persone di alto livello che gratuitamente
    prestano il loro lavoro di volontariato che ha portato poi all’apertura della biblioteca bellissima comunale ma, soprattutto, e questo è quello a cui tengo particolarmente, l’istituzione dell’archivio storico: entrambe sono state istituzionalizzate con delle delibere di consiglio comunale e da questo punto di vista anche la Regione Campania, quando sarà in condizioni migliori, potrà attingervi. C’è un’altra cosa ancora importante: la protezione civile. Abbiamo istituito un nucleo di protezione civile formato da 10 ragazzi splendidi, anche qui gratis: l’auto di servizio l’abbiamo avuta facendo un bando, siamo stati sponsorizzati con 0 costi a carico del comune. E così oggi abbiamo un servizio di Protezione Civile che supporta la Polizia Municipale e funziona benissimo”
    .

    C’è stato un lavoro che non è riuscito a concludere nel suo decennale? 
    “L’unico cruccio è che volevo chiudere questi miei 10 anni con la ciliegina sulla torta, l’approvazione del PUC: purtroppo non ci sono riuscito per tanti motivi tecnici, è un aspetto un pò più difficile ed articolato anche se comunque un PUC è stato protocollato, in ogni caso non riusciremo a concludere. D’altronde adesso sarebbe pure scorretto da un punto di vista istituzionale e politico che un sindaco a scadenza tra due mesi, vada ad approvare un PUC, se ne occuperà la prossima amministrazione”.

    Spiazza a tutto campo il sindaco Medici, ha tanto da raccontare: “è già stato fatto un bel lavoro, ritengo che ad Arienzo non c’è mai
    stato un grosso abusivismo edilizio nè sono stati costruiti dei palazzi, è insomma un paese a misura d’uomo, penso che quello che
    è più importante oggi non sia costruire, ma riqualificare e infatti abbiamo puntato tutto sulla riqualificazione del centro storico: mi auguro che questo possa avvenire anche in futuro perchè i punti più importanti sono la riqualificazione del nostro centro storico
    e l’attenzione all’ambiente”.


    Lei resterà ancora dietro le quinte dello scenario politico di Arienzo oppure pensa di lasciare definitivamente la politica?
    Io in prima persona lascerò ma chiaramente prima di lasciare, darò una mano al candidato sindaco che abbiamo individuato, si tratta di un giovane avvocato si chiama Vincenzo D’Ambrosio, un legale di famiglia per bene che fa parte di questa nuova generazione di giovani che chiaramente si è stancata dei politici di lungo corso buoni per tutte le stagioni, quelli che ogni 5 anni si ripresentano dopo che sono scomparsi; è un giovane che invece di lamentarsi (perchè spesso i giovani si lamentano ma devono capire che ci vuole impegno), ha deciso di combattere: sarò al suo fianco, è come un figlio per me, e lavorerò affinchè si possa realizzare questo rinnovamento della continuità“.

    Cosa si augura per il futuro di Arienzo visto che lei ha lasciato la sua eredità, cosa si aspetta?
    Bè mi auguro nell’immediato che ci sia una campagna elettorale tranquilla dove tutti i candidati a sindaco possano giustamente prospettare ai cittadini il loro valore e poi saranno i cittadini che giudicheranno in tranquillità. Per il mio paese mi aspetto che ci sia questa pace sociale e che si continui nella direzione dell’attenzione al bilancio perchè oggi i comuni gestiscono i denari dei cittadini in un periodo di crisi e quindi l’attenzione attuale su questo aspetto deve essere massima; e soprattutto mi auguro che si possa lavorare, come dicevo prima, sull’ambiente e sulla riqualificazione del centro storico. Chiaramente quello che conta è che ci sia lavoro ma il lavoro in un piccolo comune non lo si può creare: chiaramente in campagna elettorale tutti i candidati diranno che creeranno dei nuovi posti di lavoro ma non è possibile, il lavoro si crea con un indirizzo nazionale, non certamente con gli enti locali. Anche per questo ho voluto dare un forte segnale appoggiandola candidatura di Vincenzo D’Ambrosio: mi auguro che i giovani possano capire l’importanza della politica con la “p” minuscola perché, secondo me, le giovani generazioni devono essere protagoniste del loro futuro per cui rispondo anche alla domanda del mio impegno: sono arrivato a 60 anni, la politica mi piace farla ma stavolta la farò in seconda battuta, all’interno di un partito, come hobby diciamo. Penso che siano i giovani a dover lavorare e mi auguro che quelli di Arienzo capiscano l’importanza della politica poi l’importanza del volontariato e dell’impegno per promuovere la nostra cultura”.

    Vincenzo D’ Ambrosio sarà candidato alla carica di primo cittadino, appoggiato dall’ex Sindaco Medici, di una lista civica che non ha ancora un nome e un simbolo. “I miei consiglieri ed assessori” precisa il primo cittadino “volevano continuare con la mia storia invece io preferisco che si interrompa, bisogna dare un segno di discontinuità totale con nuovo simbolo e nuovo nome: non sono uno che si affeziona al passato, cerco di guardare al futuro“.

    Lei è consacrato alla storia di Arienzo ormai…
    Questa è la cosa che mi gratifica di più; insomma penso che conosco bene il mio paese, per lo meno ce l’ho messa tutta: posso
    dire che non solo io ma tutta l’amministrazione comunale hanno ben rappresentato nelle varie sedi istituzionali, con dignità
    ma anche con autorevolezza, il comune di Arienzo
    “.

    Vedremo se le “impronte” lasciate dal Sindaco Medici saranno seguite dal suo successore.

    PUBBLICATO IL: 10 marzo 2014 ALLE ORE 10:03