CASTELMORRONE -Pesante, pesantissima sconfitta nel derby per la Juvecaserta che patisce ancora una volta la sua bestia nera: il lupo. Una gara che era fondamentale in chiave playoff ed è stata nettamente giocata meglio dagli irpini: più cattivi, più vogliosi, più determinati e anche più organizzati. Un Di Bella efficace solo nel primo tempo, Bowers, Jones e Williams espressisi a tratti, Ere inguardabile (tira con percentuali scarsissime, non difende e accumula punti per le statistiche a partita già finita). Ah già la panchina: inesistente come sempre. Avellino gioca di squadra, soffre solo nei primi minuti quando va sotto 11-2, poi è uno show di Marques Green e soci. Omar Thomas dà una grossa mano ai lunghi Szewczyk e Johnson che dominano fisicamente e mettono in imbarazzo la Pepsi su ogni pallone. La Air ha nettamente più voglia e si vede nei finali dei primi due quarti con le bombe di Green, ma anche dalle ottime cose che fa un panchinaro come Cortese. Nel terzo quarto i lupi azzannano definitivamente il match iniziando a segnare anche da fuori, Szewczyk porta i suoi fino a +20. Sembra finita ma la Juve ci prova due-tre volte, grazie alla zona, a tornare in partita. Nel momento più delicato, però, Avellino tira fuori sempre la giocata pesante e nemmeno gli arbitri danno una mano. Vince comunque meritatamente la squadra di Vitucci, la Pepsi si inguaia: playoff più lontani.
Primo quarto
Partenza lanciatissima della Pepsi con Di Bella, Williams ed Ere che lanciano la Pepsi sull'11-2. Avellino sembra tramortita ma Linton Johnson, Thomas e Cortese recuperano con un 9-0 di parziale frutto di un paio di fischi negativi degli arbitri. Caserta si lascia disunire e non difende più come prima, di conseguenza ne risente anche l'attacco. Thomas porta la Air addirittura sul +4, 13-0 di parziale, interrotto da una penetrazione di Jumaine Jones. Una tripla di Di Bella e un assist di Jones per Bowers portano la Juve avanti. Avellino replica ancora con la bomba di un grande Cortese, subito replicata da Di Bella ma il finale è ancora dei lupi che chiudono sulle note alte con Marques Green: 23-27 dopo un primo quarto scoppiettante.
Secondo quarto
Il secondo periodo è meno frenetico, Avellino tende a controllare, Caserta non riesce più a segnare. La panchina irpina ha qualcosa in più. Con Cortese e Lauwers i biancoverdi arrivano anche a +7 (31-38) ma poco a poco dalla lunetta Jones, Garri ed Ere approfittano del bonus falli per recuperare un passivo che si era fatto preoccupante. Sul finire del tempo non riesce il soprasso casertano, Garri sbaglia tiri a ripetizione, Cortese si trova due punti regalati (forse per un fallo) dopo aver levato la palla a Jones. Esattamente come il primo periodo Marques Green chiude con una tripla pazzesca e si va all'intervallo sul 39-45. Caserta un po' troppo piatta, Avellino più concentrata e determinata. Thomas 11 punti, Di Bella 12.
Terzo quarto
Caserta non segna nei primi tre possessi nemmeno da sotto con Williams, il canestro sembra stregato. Linton Johnson segna dal post, difende e poi schiaccia nel nulla dell'area bianconera, Green in penetrazione fa 39-51. Timeout obbligatorio. Alla Juve non entra nessun tiro in sospensione ma Avellino continua con la sua aggressività rendendo un incubo per la Pepsi ogni rimbalzo anche in difesa. Jones, Di Bella ed Ere trovano solo il ferro, Green inventa ancora per Szewczyk che infila la bomba del +17 ospite. Caserta dorme in difesa concedendo di tutto ma anche quando ci prova in attacco il ferro sputa qualsiasi tiro. Szewczyk invece è caldo e punisce il primo tentativo di zona: meno 20 (43-63) con 2:30 da giocare. Finalmente due azioni a vuoto degli ospiti, Jones e Colussi fanno 5-0. Vitucci interrompe subito il break della Pepsi. La difesa funziona ancora, Koszarek fa meno 11, il Palamaggiò si sveglia all'improvviso: 52-63, partita miracolosamente riaperta in un minuto e mezzo.
Ultimo quarto
Palla recuperata ma Koszarek sciupa tutto perdendola in transizione, Green punisce ancora con una tripla che rimette distanza fra le squadre. Caserta pasticcia troppo con il play polacco e Colussi, ma il signor Duranti non chiama due tre infrazioni pesanti per i casertani senza nulla togliere all'ottima partita dell'Air. Jones recupera un pallone, Koszarek mette 3 punti di fila ed è magicamente meno 11. Chiari fischia ancora fallo a Jones su rimbalzo di tiro libero, si allargano le braccia di tutti. Williams, appena tornato, viene servito e fa meno 9. Caserta non vuole morire, sei minuti ancora da giocare e ancora c'è speranza. La fortuna ancora una volta non sorride, La tripla di Jones viene sputata da ferro e Green la mette con la mano di Kozarek in faccia. Di Bella si infortuna ed esce. Szewczyk stoppa Bowers che tutto solo non schiaccia. Williams segna col fallo, sbaglia il libero e Avellino va addirittura in contropiede con Cortese. C'è tutta la partita in queste azioni, una squadra con molta più voglia dell'altra.
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