Cronaca Nera

ESCLUSIVA - Ecco perchè il Comune di Caserta e tanti altri sono destinati assolutamente a fallire nei prossimi anni

Aumentare le tasse non serve, dato che nel capoluogo il gettito di quest'anno sarà uguale a quello dell'anno scorso. Solo per i rifiuti si preannuncia un passivo tra ricavi e cos


Aumentare le tasse non serve, dato che nel capoluogo il gettito di quest'anno sarà uguale a quello dell'anno scorso. Solo per i rifiuti si preannuncia un passivo tra ricavi e costi di quasi 10 milioni di euro per un solo anno. Occorrerebbe razionalizzare la spesa, risparmiare sul personale utilizzando la leva della mobilità, ma questo è ostrogoto per chi ci governa       CASERTA -Il Comune di Caserta, al 31 dicembre, incasserà al netto degli aggi e della Tefa da versare alla Provincia meno di 10 milioni di euro tra Tarsu e proventi raccolta differenziata. I costi netti Ecocar, che gestisce la raccolta Rsu, Impresud, presso cui il Comune smaltisce la frazione umida, e Gisec, gestore degli impianti in cui viene conferito l'indifferenziato e, ci sembra, anche il secco, invece, hanno superato i 19 milioni di euro. Insomma, una differenza di tra costi e ricavi di oltre 9 milioni di euro in un anno. E adesso scatta la corsa a riscuotere il dovuto, che comunque nei prossimi cinque cinque anni al massimo porterà nelle casse comunali 5-6 milioni di euro. Da questo si può capire come sia praticamente impossibile evitare il default nei prossimi 10 anni. Unica soluzione sarebbe diminuire drasticamente i costi perchè aumentare le tasse fa salire la soglia di evasione e, a conti fatti, serve a poco. Infatti, alla fine di quest'anno, il Comune di Caserta incasserà la stessa cifra dell'anno scorso nonostante l'aumento del 5% delle imposte. Molto peggio stanno gli altri Comuni, che naturalmente attingono dai fondi del bilancio corrente. Ma questo non basta, è come coprirsi la testa e scoprirsi i piedi. Bisognerebbe ridurre le spese per il personale, magari attraverso procedure di mobilità che accompagnino i più anziani alla pensione; diminuire i costi dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati e la produzione stessa; diminuire i costi dello smaltimento dell'umido attraverso gare aperte a tutti coloro che hanno i requisiti tecnici; migliorare la differenziata ed il ricavato dai prodotti carta-plastica-alluminio e vetro. Insomma bisognerebbe dedicarsi a tempo pieno alla risoluzione del problema senza guardare in faccia a nessuno. E' una parola, forse è più facile fallire, dato che il Comune di Caserta, ma anche la maggior parte delle altre amministrazioni locali di questa provincia, non ha nè sindaci nè amministratori all'altezza di questa improba sfida.   Gianluigi Guarino