Cronaca Nera

CASERTA - LO SCANDALO DEI 6x3 - Dopo gli avvisi di garanzia sugli appalti da più di un milione e mezzo di euro, saltano fuori due società fai da te

Dall'inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere emergono nuovi particolari. Due di queste società furono costituite nello stesso giorno in cui Piscitelli decise di ester


Dall'inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere emergono nuovi particolari. Due di queste società furono costituite nello stesso giorno in cui Piscitelli decise di esternalizzare il servizio di affissione CASERTA - Alla base degli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, a carico di due dirigenti del Comune di Caserta, Franco Biondi e Gianmaria Piscitelli, nonchè dei titolare delle società Diaz, Affige e Publisud, vi sarebbe la contestazione di un doppio appalto dei 6x3 che secondo quanto sostiene l'organo inquirente non poteva essere effettuato. Dall'inchiesta eseguita dalla Guardia di Finanza di Caserta si evince che gli atti sottoscritti prima dal dirigente Piscitelli e poi dal collega Biondi erano pertinenti da un appalto che non superava la soglia dei 210 mila euro, calcolando, nel contempo i cinque lotti da affidare su base annua. Come contraltare, però il bando sarebbe stato assegnato per un periodo di 9 anni rinnovabili per un costo totale  stimato di circa 754mila euro per il primo bando, sottoscritto da Piscitelli e di 801mila euro per il secondo, quello per intenderci avallato da Franco Biondi. Un'altra questione sulla quale la Procura intende far chiarezza è quella dell'iscrizione delle imprese presso l'apposito registro. Le società che hanno partecipato alla gara, nello specifico la Affige e la World Channel sono risultate iscritte al registro delle imprese il 5 maggio 2011, giorno in cui il dirigente Gianmaria Piscitelli decise di esternalizzare la gestione degli impianti.