Cronaca Bianca

ESCLUSIVA MONDRAGONE - Non solo Farcom, in Consiglio approda l'Ambito C10 e l'ex assessore Rizzieri spiazza tutti: "L'Assise approvi all'unanimità l'atto deliberativo"

Il centrista dopo mesi di silenzio analizza la questione politica e sociale sulla costituzione del'Ambito, ma anche sulla definizione di Mondragone quale Comune Capofila. IN CALCE


Il centrista dopo mesi di silenzio analizza la questione politica e sociale sulla costituzione del'Ambito, ma anche sulla definizione di Mondragone quale Comune Capofila. IN CALCE ALL'ARTICOLO LA NOTA DI ALESSANDRO RIZZIERI   MONDRAGONE - Dopo alcuni mesi di silenzio, l'ex assessore di Mondragone, Alessandro Rizzieri ha deciso di intervenire nel dibattito politico cittadino, in quanto stasera, nel complicato consiglio comunale, non si discuterà solo della settima farmacia da concedere alla Farcom, ma anche della gestione del sistema integrato dei servizi sociali, dove è prevista la costituzione di un vero e proprio Ambito, padron di una Unione dei Comuni. A capo dell'associazione dei comuni, ci sarà con ogni probabilità il comune di Mondragone che, come sostiene l'ex assessore Rizzieri dovrà impegnarsi a "l’istituzione di una delle forme associative previste dalla normativa, l’adozione di una serie di regolamenti e l’obbligatoria costituzione del FUA (Fondo Unico di Ambito), - prevedendo nel contempo -  nel bilancio del Comune capofila, dove confluiscono il Fondo Sociale Regionale, i fondi di ogni Comune, fondi Europei e altre risorse anche private. Chi prepara il Piano? … l’Ufficio di piano (struttura tecnica dell’ambito) formalmente nominato, coordinato dal Responsabile dei Servizi Sociali del Comune capofila, che potrebbe avere qualche oggettiva difficoltà operativa". Al di là delle problematiche e delle questioni che si dipaneranno nei prossimi giorni, anche in riferimento "Al differimento della scadenza del 15 settembre, in caso di estrema necessità" - così come previsto dalla Regione Campania, il centrista mondragonese, a poche ore dall'avvio della pubblica Assise, rilancia improvvisamente una proposta politica che ha letteralmente preso di contropiede tutti i partiti rappresentati in Consgilio: "La centralità del disagio sociale in cui vivono persone, presuppone che stasera il Consiglio Comunale, dopo ampio, acceso, competente dibattito, approvi all’unanimità (segnale importante anche per gli altri comuni associati), l’atto deliberativo". Max Ive    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DI ALESSANDRO RIZZIERI L’amministrazione Comunale di Mondragone, nell’ultimo Consiglio Comunale, in una sorta di apparente sindrome abbandonica dell’opposizione, senza discussione, senza approfondimenti e doveroso confronto anche successivo, ha approvato quale forma associativa prevista dalla normativa vigente, L’UNIONE DEI COMUNI, per la gestione del sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari. In questa fase, l’A.C., insieme agli altri comuni interessati, costituenti l’Ambito Territoriale C10 (Falciano-Castel Volturno-Cancello ed Arnone-Carinola), riconosce che questa forma associativa non potrà essere costituita, non potrà essere operativa prima della data del 15 Settembre 2013, data ultima per la presentazione in Regione del Piano Sociale di zona. Con la riflessione del senno di poi, bastava discuterne in modo sereno e costruttivo in qualche sede (il clima politico vigente non presuppone più quel dialogo necessario anche tra avversari?!), si cerca, quindi, di utilizzare la “Convenzione”, quale strumento residuale, in FASE TRANSITORIA, per la gestione associata dei servizi. Il Piano Sociale di zona, prevede tra l’altro, la strategia, le priorità, le risorse finanziarie, le modalità di concertazione con l’ASL… per assicurare una gestione omogenea sull’intero Ambito degli interventi, dei servizi sociali e sanitari alle persone, alle famiglie, ai meno fortunati. Quanto sarebbe importante, ai fini della definizione dei comportamenti dei politici, degli amministratori pubblici, recuperare la loro centralità. Per presentare il Piano, è assolutamente necessario l’istituzione di una delle forme associative previste dalla normativa, l’adozione di una serie di regolamenti e l’obbligatoria costituzione del FUA (Fondo Unico di Ambito), nel bilancio del Comune capofila, dove confluiscono il Fondo Sociale Regionale, i fondi di ogni Comune, fondi Europei e altre risorse anche private. Chi prepara il Piano? … l’Ufficio di piano (struttura tecnica dell’ambito) formalmente nominato, coordinato dal Responsabile dei Servizi Sociali del Comune capofila, che potrebbe avere qualche oggettiva difficoltà operativa. Cercando di bandire le mie stesse chiacchiere, ai politici lungimiranti e saggi, agli amministratori attenti, consapevoli e pragmatici, agli operatori del settore competenti e disponibili, unitamente alle forze sindacali ed associative, l’appello personale di un mutuo soccorso per recuperare l’erogazione di servizi essenziali, per troppe ragioni, fermi al giugno del 2011. La centralità del disagio sociale in cui vivono persone, presuppone che stasera il Consiglio Comunale, dopo ampio, acceso, competente dibattito, approvi all’unanimità (segnale importante anche per gli altri comuni associati), l’atto deliberativo; Prima, durante e dopo si dia, ognuno per le proprie capacità tecniche, esperienze e competenze specifiche, il massimo supporto all’Ufficio di Piano e al suo Coordinatore, in una sorta di concertazione-fiume, al fine di addivenire alla migliore formulazione del Piano di zona; Che tutti i sindaci dell’Ambito, unitamente ai loro responsabili finanziari, con la celerità del caso, adottino gli atti propedeutici, necessari ed indispensabili per la costituzione del Fondo Unico di Ambito. Qualora la Regione non avesse già provveduto o provveda nei termini, chiedere unitariamente il differimento della scadenza del 15 Settembre, in caso di estrema necessità. Per quanto mi riguarda, tutto il resto è storia di ordinaria follia. Agli uomini di buona volontà, buon lavoro!   Alessandro Rizzieri