Cronaca Bianca

MONDRAGONE , "Seconda prova" maturità 2013, matematica e latino si riconfermano "incubi" degli studenti

 La seconda prova 2013 ha creato qualche difficoltà tra gli studenti. Non tutti i ragazzi sono stati soddisfatti, qualcuno sperava in qualcosa di più semplice. Nel complesso, s


 La seconda prova 2013 ha creato qualche difficoltà tra gli studenti. Non tutti i ragazzi sono stati soddisfatti, qualcuno sperava in qualcosa di più semplice. Nel complesso, se la sono cavata. Lunedì 24 la terza prova. MONDRAGONE- La seconda fase dell'esame di Stato 2013 è sempre stata la più "odiata" dai maturandi. Al classico " Nifo" di Sessa Aurunca, i ragazzi hanno dovuto tradurre un testo di Quintiliano ("Istitutio Oratoria" lib. X, I ). Fuori scuola, i commenti dei giovani sono stati vari. Una studentessa dell'istituto sessano ha commentato: "Impossibile tradurre quel brano in poche ore". Un'altra dello stesso edificio ha aggiunto: "Era fattibile la versione, la prima parte era facile, meno la seconda. Era brutto però come brano". In effetti, Quintiliano non è un autore semplice da tradurre. Nel prendere contemporaneamente le distanze sia dalle innovazioni stilistiche di stampo senecano sia dalla composizione arcaica, utilizza un lessico "ciceroniano" . Cicerone si sa è complicato, Quintiliano non è da meno. L'estratto, incentrato sulla figura e sull'importanza storico-letteraria di Omero, presentava punti su cui i candidati hanno dovuto soffermarsi più a lungo. All'inizio, un intero periodo, senza l' ombra di un verbo, ha creato il panico: "Idem laetus ac pressus, iucundus et gravis, tum copia tum brevitate mirabilis, nec poetica modo sed oratoria virtute eminentissimus". Una "disgiuntiva",poi, nel mezzo, ha spiazzato i maturandi. Quel "vel nonus liber...;  vel in primo....; vel dictae in secundo" li ha disorientati. Qualcuno è stato preso dall'ansia, qualcun altro ha subito ripristinato l'ordine logico  del costrutto. Alla fine, la conclusione armonica tipica del Quintiliano ha dato il "tocco di poesia":  "quis brevius quam qui mortem nuntiat Patrocli, quis significantius potest quam qui curetum Aetolorumque proelium exponit". Un'anafora che, quando i latini usano nella prosa, colpisce sempre. Agli scientifici "Galilei" di Mondragone e "Majorana" di Sessa Aurunca, la prova di matematica è stata giudicata più semplice rispetto agli anni scorsi, ma in ogni caso non è stata un "passeggiata". Due problemi e dieci quesiti, la media degli svolgimenti è stata discreta. Quasi tutti hanno completato il minimo richiesto per ottenere un 15/15: risolvere almeno 2 problemi e 5 quesiti. Qualche alunno "galileiano" è intervenuto. Marika Pero: "I quesiti e il primo problema erano fattibili. C'è preoccupazione per la terza prova. Nella prova d'italiano di ieri. ho scelto il saggio breve". Danilo Romeo: "Ho trovato il problema più semplice dei quesiti. Rispetto all'anno scorso, il compito di matematica era più alla portata degli alunni. Alla fine, si è tutto risolto nel migliore dei modi". Marianna Giametta:"Ho fatto il problema e 5 quesiti. I quesiti sono andati bene, il problema era abbastanza semplice ma lungo. ". All' Itc "Stefanelli", gli studenti se la sono cavata bene. Nella prova proposta di economia, la difficoltà principale stava nel capire cosa significasse " pianificazione ",  cercando di sollevare le sorti di un’azienda che presentava una situazione produttiva obsoleta nonché una sperequata composizione tra fondi e impieghi di un ROI che esprime il rapporto tra reddito operativo e totale mezzi impiegati molto basso (4 %). Il candidato doveva sviluppare un piano pluriennale di rinnovo degli impianti, successivamente articolarli in piani operativi e in particolare, nell’ anno 2012, ripristinare condizioni adeguate tra fondi ed impieghi. Si doveva far riferimento all’ equazione fondamentale della redditività. Il professore Pietro Ciriello della ragioneria mondragonese ha commentato: "I ragazzi hanno fatto un buon esame, è andato tutto bene. Abbiamo trovato professori esterni in gamba, anche le commissioni hanno funzionato bene". Lunedì prossimo, la terza prova, forse la più temuta. Walter De Rosa