Politica

IL COMMENTO AL VOTO- Le elezioni di MADDALONI le ha vinte Enzo D'Anna, quelle di MARCIANISE la Petrenga. Tutto il resto è... polvere minuta

I fatti dimostrano il nostro assunto. Se il senatore di Santa Maria a Vico non avesse stretto l'accordo col gruppo di Clemente Di Rosa, Santangelo e Cafarelli, stamattina staremmo


I fatti dimostrano il nostro assunto. Se il senatore di Santa Maria a Vico non avesse stretto l'accordo col gruppo di Clemente Di Rosa, Santangelo e Cafarelli, stamattina staremmo a raccontare della vittoria di De Filippo. Se la Petrenga arrivando al punto da farsi blindare con una delega personale da Angelino Alfano, per poter candidare De Angelis e non Antonio Tartaglione recuperando alla coalizione l'apporto di Gerardo Trombetta, stamattina staremmo parlando di una vittoria di Ciro Foglia su Antonio Tartaglione. Chi dissente, su queste tesi, si faccia pure avanti.   CASERTA -  Lo spasso maggiore delle elezioni, soprattutto quando queste riguardano i comuni, consistono nel leggere i commenti e le note stampa dei vari esponenti di partito. Ieri, ad esempio, impazzavano quelle di Angelo Polverino il quale, naturalmente, con quella simpatica faccia di bronzo che porta, si è intestato sia la vittoria di Maddaloni sia la vittoria di Marcianise. Un vero sollazzo leggere quei comunicati per chi conosce bene come siano andate le cose in queste due città dall'inizio della campagna elettorale e nei 15 giorni della seconda parte di essa, fino al ballottaggio di ieri e dell'altro ieri. Nella foto Di Rosa e De Lucia Dunque, partiamo dall'inizio. Angelo Polverino è stato effettivamente il protagonista della candidatura a sindaco di Rosa De Lucia, che è frutto di un accordo politico e  forse anche di altra natura con l'imprenditore Carmine Esposito che ha fatto delle pezze vecchie una miniera d'oro. Quell'intesa doveva portare, soprattutto all'indomani dell'assorbimento della coalizione dell'Udc ad un'ineluttabile vittoria al primo turno. Non è stato così, dato che la De Lucia frutto di una scelta ascrivibile solo a Polverino, non ha mostrato la capacità di esprimere quel valore aggiunto che la portasse ad ottenere dei voti supplementari a quelli della coalizione che l'ha sostenuta. Fino a questo punto, Polverino ha giocato una partita importante, decisiva, sicuramente protagonistica, ma non del tutto positiva per la causa della sua candidata. Tra il primo e il secondo turno, invece, la strategia non è stata più nelle sue mani, ma è passata in quelle di Enzo D'Anna, al quale va ascritta l'operazione di aggancio e di galvanizzazione della parte più sostanziosa di Impegno comune, quella di Clemente Di Rosa, della Cafarelli e del consigliere provinciale Santangelo. E' stata questa mossa e solo questa a determinare la vittoria di Rosa De Lucia e la sconfitta di stretta misura di Andrea De Filippo. Se D'Anna non si fosse mosso con velocità e capacità persuasiva, nonostante il fatto che le sorti da consigliere di Clemente Di Rosa fossero legate alla vittoria della candidata del centro destra, questa mobilitazione non ci sarebbe stata e stamattina staremmo qui a commentare la vittoria di De Filippo e non quella della De Lucia. Seconda parte del racconto: Marcianise. Fosse dipeso da Polverino, stamattina Ciro Foglia sarebbe sindaco di Marcianise, dato che l'uomo che petite poudre gli voleva opporre era Antonio Tartaglione che i marcianisani ricordano con raccapriccio per i suoi sgangheratissimi tre anni in cui più che governare ha pensato a litigare con i suoi alleati. In un confronto Foglia - Tartaglione, il fattore del cambiamento, della novità, no sarebbe diventato così evidente, un discrimine a portata di mano dei marcianisani rispetto a quanto questo si sia disvelato nel momento in cui a scendere in campo è stato De Angelis, l'uomo che ha unito la coalizione, l'uomo che è riuscito a mostrare un connotato "altro" rispetto agli storici equilibri di potere politico-familistico di Marcianise. Nella foto Trombetta e Tartaglione Se il centro destra ha vinto a Marcianise, questo è dovuto esclusivamente alla cocciutaggine e alla determinazione con cui Giovanna Petrenga ha insistito arrivando al punto di farsi firmare una delega per le elezioni da Angelino Alfano in persona. La centralità che la Petrenga ha acquisito nella scelta del candidato sindaco è stata l'unica ragione per la quale Gerardo Trombetta, che aveva ben fiutato la possibilità di affermare l'alterità del candidato De Angelis rispetto al mondo antico degli Zinzi, degli Squeglia e dei Foglia, è rimasto in una coalizione da cui Polverino e anche Giuliano lo volevano cacciare privando la stessa dei tanti voti che Trombetta è riuscito a riportare nella lista Fratelli D'Italia che ha eletto ben 3 consiglieri.Quella della Petrenga è stata un'operazione perfetta ed è l'unico motivo per il quale a Marcianise il centro destra ha vinto. Se qualcuno ritiene che queste tesi siano sbagliate o partigiane, si faccia avanti, ci scriva così dibattiamo con serietà e civiltà su tutte le pieghe visibili e recondite di queste due importanti elezioni comunali. Gianluigi Guarino