Cronaca Bianca

S.MARIA C.V./ Pazzesco! Il Sindaco Di Muro azzera il debito di 150 mila euro della coop La Rampetta del cugino Luigi

Canoni non pagati per 4 anni, poi una detrazione dietro l'altra a partire da quella per i lavori susseguenti al misterioso incendio che aveva colpito i locali della cooperativa. S


Canoni non pagati per 4 anni, poi una detrazione dietro l'altra a partire da quella per i lavori susseguenti al misterioso incendio che aveva colpito i locali della cooperativa. Sulla delibera c'è la firma in calce del solito dirigente Fabio Biondi.   Santa Maria Capua Vetere - Mai fiamme furono più provvidenziali. Ve lo ricordate l'incendio alla cooperativa La Rampetta avvenuto qualche anno fa? Bene, di quell'azione non si è saputo più nulla. Non si è capito se l'incendio sia stato doloso o accidentale. Una cosa invece si è capita: che i lavori di ristrutturazione sarebbero costati, secondo quello che hanno dichiarato gli amministratori della società La Rampetta, 7o mila e 218 €. Questi soldi sono stati scalati dall'attuale amministrazione comunale dal debito che la Rampetta aveva accumulato nei confronti del comune, non pagando dal 2008 il canone di 3388 € che, badate bene, è relativo ad una superficie coperta di 290 metri quadrati e scoperta di 319 metri quadrati. Una morosità pervicace e sistemica che aveva prodotto un debito precisamente di 146 mila 272 euro e 25 centesimi.  Si dirà: va bene, per la cooperativa di Luigi Di Muro, cugino di primo grado del sindaco Di Muro si può avere anche una visione diciamo collaborativa da parte dell'amministrazione comunale. No, non si sono fermati a questo. Oltre ai 7o mila e passa euro di rimborso per i lavori eseguiti a seguito dell'incendio, il comune ha riconosciuto a La Rampetta 58 mila  364 euro e 76 centesimi come ristoro connesso al periodo di 20 giorni di interruzione dell'attività per una sentenza. Una buona notizia per il sottoscritto a cui lo Stato italiano ha riconosciuto 23 giorni di cella in più rispetto a quello che avrei dovuto scontare, per cui presto chiederò, magari al comune di S.M.Capua Vetere, che di queste cose è pratico, un cinquantino pure io. Questo più quello significherebbe che il cugino del Sindaco dovrebbe dare almeno la schifezza di 17 mila 689 euro e 49 centesimi. Ma che siamo scemi? Non vi dico ancora chi ha scritto questa delibera ma ve lo dico alla fine, tanto lo potete bene immaginare. La calcolatrice del comune rispetto a questa storia reca solo il tasto della sottrazione. Altri 6 mila 776 euro sono stati detratti per due mesi di non attivazione all'esercizio del servizio, come da comunicazione dell'ufficio commercio del comune. Rimangono 10 mila 913 euro da versare al comune, ma siccome quelli de La Rampetta qualcosa dall'assicurazione per l'incendio l'hanno incassato, alla fine della giostra, da avere 15o mila € di debiti sono andati in attivo. Dai, ve lo dico chi ha firmato: è lui o non è lui, è lui o non è lui, cerrrrrto che è lui: Franco Biondi, l'invincibile. La delibera di giunta in questione è fresca fresce, essendo la numero 14 del 21 gennaio approvata alla presenza di tutti e 4 gli assessori. Ma che città è questa. Gianluigi Guarino