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CAMORRA, CEMENTO E FAMIGLIE. Antonio Iovine, Macchione, Pietro Terreri, le due cugine, Filippo Romano, Malinconico e i lavori al cimitero appaltati da Cappello. Troppe coincidenze

In questi giorni nel centro balneare pontino dove Marilena Terreri è dirigente comunale, è stata riaperta l'indagine sulla lottizzazione "Le Fosse". Un intreccio di parentele, di appalti e di interessi che parte da Piedimonte e approda a Villa di Briano e


PIEDIMONTE MATESE - Più trascorrono i giorni e più ci appassioniamo a questa trama complessa di relazioni familiari, politiche ma soprattutto di affari che fanno perno sulla famiglia Terreri- Macchione. Di Pietro Terreri e Raffaekle Macchione abbiamo già scritto molto. Hanno dettato legge e forse dettano ancora legge nei lavori pubblici e nell'urbanistica del comune di Piedimonte Matese, ma hanno anche un solido radicamento nell'agro aversano, zona di provenienza di Raffaele Macchione, che è di Parete, ma che è strettamente imparentato alla famiglia Terreri, che arriva da Prata Sannita. Ieri abbiamo scritto che quest'ultimo fa convivere le cariche di super dirigente delle aree tecniche nei comuni di Piedimonte e di Villa di Briano, fungendo da mastice tra i due sindaci Enzo Cappello e Dionigi Magliulo che ultimamente hanno trovato piena sintonia politica nel comune e totale appoggio al neo europarlamenteare Nicola Caputo il quale ha la missione di catapultare uno tra Cappello e Magliulo alla regione campania. Ma i terrei non finiscono qui. Ci sono due donne molto importanti: Marilena Terreri e Annamaria Terreri. La prima è di nuovo indagata a Formia, nel cui comune svolge la funzione di dirigente dell'area tecnica nel quadro di una inchiesta sulla lottizzazione "Le Fosse", che archiviata nel 2001 è stata riaperta recentemente anche alla luce dell dichiarazioni, rese dal super pentito Antonio Iovine, ai magistrati della Dda di napoli. Marilena Terreri è la consorte di filippo Romano, residente pure lui a Formia, ma fortemente impegnato professionalmente, indovinate dove? Ma naturalmente nel comune di Piedimonte, dove firma progetti per struttura interne al cimitero con Annamaria Terreri, altra cugina di Pietro Terreri, a sua volta cugino di Raffaele Macchione, recentemente condannato per camorra e a sua volta, chiamato in causa sa Antonio Iovine che sostiene addirittura di averlo incontrato. Il cimitero di Piedimonte è antico terreno di conquista  dell'imprenditore, ormai inguatissimo, Giovanni malinconico da Ailano, che Antonio Iovine ha più volte definito come il suo principale riferimento in tutte le dinamiche dei lavori pubblici in cui il clan dei casalesi incassava tangenti milionarie. Malinconico, Annamaria Terreri, Filippo Romano hanno, dunque rappresentato molto nella dinamica dei lavori pubblici del comune di Piedimonte, in cui il sindaco Enzo Cappello ha costruito un sistema burocratico tutto imperniato sulla coppia Macchione-Terreri. Appassionante. Gianluigi Guarino