Cronaca Nera

ESCLUSIVA AVERSA. Il dolore degli amici del giovane Carlo Palmieri, che inseguiva il sogno di diventare un grande bar-man: "La nostra classe è come se fosse morta con te"

I messaggi, prima della spernza e poi del dolore inconsolabile slla bacheca facebook del diciottenne morto in un incidente stradale in viale Kennedy. Andava a scuola, ma già lavorava. Lo aveva fatto al Boschetto e al Bocadillo e ultimamente era impegnato


Carlo Palmieri, nella scuola che frequentava, l’alberghiero ‘Drengot’ di Aversa, era conosciutissimo. Aveva scelto come indirizzo ‘Sala bar’, e con profitto. «Un ragazzo bravo, studioso, ma soprattutto sveglio”, affermano i docenti, che lo avevano scelto in occasione del collegamento Rai da Capua solo qualche giorno fa. Carlo, la professione di bar-man la esercitava da tempo, nonostante frequentasse ancora la scuola, così come tanti altri studenti dell’istituto alberghiero. A dispetto della sua giovane età, aveva già avuto esperienza nel Bar il Boschetto e presso la pizzeria Bocadillo, mentre, attualmente, lavorava presso il pub ‘Io, tu e boh…’ di via Seggio, cuore della movida cittadina. Poco più di 24 ore di agonia per lo studente che aveva compiuto 18 anni il 6 dicembre scorso. Lo sfortunato giovane aveva fatto ritorno dalla gita scolastica di quattro giorni in Emilia Romagna. Gli amici non si rassegnano alla prematura scomparsa. Numerosissimi i messaggi che hanno inondato il suo profilo Facebook, nelle ore in cui ha lottato, inutilmente con la morte.   Hanno sperato i suoi amici. Hanno sperato tento.  «dai Carlo non mollare sei un ragazzo fantastico e con un cuore immenso, dai, forza, voglio tornare ad abbracciarti come e quando lavoravamo insieme voglio ritornate a vedere quel tuo sorriso e a sentire le tue battute che tanto ci facevano ridere daiiiiiiiiiii sei un guerriero e ce la farai». «Non ci sono parole per quello che è successo…la vita a volte e ingiusta e ci mette a dura prova ma tu devi farti forza per te, per la tua famiglia e per chi ti vuole bene». Ma purtroppo la speranza che traspariva da questi messaggi è risultata vana. Allora sulla bacheca del povero Carlo hanno trovato spazio quelli della desolazione e del rimpianto.”Sei un ragazzo solare e la tua mancanza sarà incolmabile”! Un’amica di classe "Amore mio, mi sembra ancora un sogno, vorrei tanto addormentarmi e svegliarmi con la consapevolezza che era solo un brutto sogno. La classe senza te non ha senso, i nostri giorni senza te non avranno senso". Red. Cro L.D.A