Cronaca Bianca

ESCLUSIVA. "Torna alla terra, lascia la città". Ubaldo Caprio, il monopolista dei Global Service e del Piu è ufficialmente un coltivatore diretto

Risulta dagli elenchi ufficiali degli agricoltori autonomi proprietari di terreni.


CASERTA - I migliori arrivano sempre dalla terra. E mai come in questo caso,  due braccia così portentose sono state sottratte al riscatto dell'agricoltura dell'antica Campania Felix. Ubaldo Caprio, 44enne, imprenditore di Casal di Principe trapiantato a Caserta è iscritto infatti all'elenco dei cosiddetti coltivatori diretti, cioè dei possessori di terreni agricoli coltivati direttamente. Questi terreni, per chi conosce bene la storia di famiglia, dai tempi dello "scamazzo e dei contributi Agea" in poi, per chi conosce l'impronta imprenditoriale data da Luigi Caprio, il vero cervello di famiglia, sa bene che si trovano soprattutto a Riardo a S. Andrea del Pizzone. Riteniamo che sia utile un appello da parte delle 3 organizzazioni di categoria degli agricoltori, Coldiretti, di cui Caprio pare che sia socio, Cia e Confagricoltura, allo scopo di convincere uno che è riuscito, insieme al fratello Luigi, prima ad ottenere da Cosentino e Falco, gli incarichi che ha avuto nel Consorzio rifiuti Ce3, poi di diventare mattatore e monopolista durante l'amministrazione Del Gaudio, di tornare alla terra, di lasciare la città come cantava un motivo degli anni 70, perchè uno così bravo negli affari sarebbe in grado di risollevare in poco tempo le sorti dell'agricoltura casertana. G.G. Ubaldo Caprio1

Ubaldo Caprio